Spesso si dice che gli occhi parlano. Guardare negli occhi Laura Ephrikian è molto suggestivo, perché è come guardare gli occhi pieni di meraviglia di una bambina. Una donna dolcissima e con un bagaglio enorme, che per troppo tempo, nonostante l’evidente bravura, ha deciso, forse, di brillare meno del celebre marito, riuscendo comunque a gestire la propria notorietà e operando delle scelte ben precise. Laura, dopo la separazione da Gianni Morandi, ha intrapreso una nuova strada artistica e raccontato la storia delle proprie origini armene cercando di condividere la sofferenza del suo popolo e in parte la propria inquietudine anche attraverso i personaggi di cui parla nei libri: Incontri del 2017, Lettere a Laura dal mondo di nessuno (del 2019, scritto con Nino Mandalà), Una famiglia armena del 2021. La sua ultima fatica, dal titolo L’amore non sceglie, rivela, pur vestendo altri panni, parti fondamentali del proprio vissuto. Ephrikian è una donna che lascia scoprire il valore della generosità, non per farne vanto di sé, piuttosto per cercare di coinvolgere sempre più persone nei propri progetti. Attraverso i propri lavori, non solo letterari ma anche legati alla pittura, si fa mezzo per perseguire e raggiungere uno scopo, facendo confluire le proprie risorse economiche verso un grande sogno. Così, per lei, il detto: Volli, sempre volli, fortissimamente volli si fa grido e concretezza e in Africa, in un’area del Kenia, verso la quale fa su e giù dall’Italia da oltre trent’anni, oltre ad aver fatto costruire un rilevante numero di pozzi, una strada, un reparto maternità con le culle termiche, consentito ad un ampio numero di bambini di fare una buona colazione tutti i giorni, per loro sta completando la costruzione di una scuola. Laura Ephrikian, una signora di appena 84 anni, che con caparbietà coltiva, condivide e realizza i propri sogni e che insegna a ciascuno di noi di mettere a frutto, sempre, il proprio talento.